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«è un altro di quei singolari paesini del Teramano, i cui costumi, e il nome stesso, si perdono nel tempo, evocando una storia assai antica e senza dubbio un’origine latina» (Mario Pomilio)

 

Fano Adriano (Te),  è una ridente località  di soggiorno estivo e sport invernali del Parco Nazionale del Gran Sasso - monti della Laga. Collocata a 750 metri di altitudine, immersa tra secolari boschi,in posizione climatica particolarmente salubre .Il nome del paese  derivada Fanum (tempio). Di un florido passato  sono testimonianza numerose case quattro-cinquecentesche situate nel nucleo più antico adorne di eleganti finestre e portali scolpiti. La chiesa dedicata a San Pietro , di antica origine (sec XII), ricostruita nel Quattro e Cinquecento, sottoposta a restauri nel 1970, ha una semplice facciata di pietra arenaria (circa 1550) a coronamento orizzontale di tipo aquilano, con portale in pietra sculta, del 1693, adorno di maioliche  ottocentesche  di Castelli. Il tozzo campanile è del 1658. L'interno, a tre navate con arcate a tutto sesto poggianti su pilastri quadrangolari, presenta due cappelle laterali che simulano un transetto. Nella cappella del Rosario, ove era il nucleo originario della chiesa, oltre a resti di affreschi del '400 , di notevole interesse è il gruppo statuario  seicentesco della "Madonna del Rosario, Santa Caterina da Siena e San Domenico" posto in suntuoso altare ligneo intagliato e dorato; da notare , inoltre, le piccole tele che circondano la nicchia centrale, opera di anonimo pittore dell'italia meridionale che raffigurò i misteri ispirandosi  a opere di  incisori tedeschi .Altare maggiore ligneo  intagliato, scolpito e dorato, di magnifico aspetto adorno di colonne a spirali, statue, rilievi, è opera tardo seicentesca di artista locale  ( del tutto fantasiosa è  l'attribuzione  a Francesco Riccioni  proposta da uno storico locale) che seppe conciliare istanze e caratteri di cultura berniniana con elementi delle tradizione  rinascimentale,attigendo tra l'altro ad un repertorio iconografico proprio del mondo  magico-religioso di impronta locale (si noti ad esempio il ricorrente motivo della "lingua fallica"). Sopra l'ingresso della chiesa , su fastosa cantoria lignea settecentesca, è il prezioso organo opera di Adriano Fedri. Nei sottarchi  delle navate vi sono affreschi datati 1592, raffiguranti, con toccante ingenuità , santi e fregi ornamentali. Sempre nella chiesa è la vasca della fonte Cannalecchia, con un iscrizione non facilmente interpretabile, due date (1335 e 1569) e uno stemma seicentesco, meritevole di un cenno è la seicentesca pala con Il Trionfo dell'Immacolata, opera di un garbato clima devozionale in perfetta sintonia i canoni dettati dalla riforma di Trento. Sul retro della chiesa, entro nicchia, vi è il seicentesco affresco assai guasto con la Madonna del Rosario e due santi, le cui tinte acide e alcune soluzioni formali indicano il pennello di un seguace del Barocci.

Salendo per poco oltre un chilometro si raggiunge l'orlo precipite del colle San Marcello su cui, in magnifica solitudine,  è l'eremo dell'Annunziata (sec XVI) presso i ruderi del supposto Castello Adriano, all'interno altare in stucco del seicento e curiosi affreschi ex voto bisognosi di restauri. Meraviglioso panorama sul Gran Sasso e sui monti della Laga.

Oltre Fano, si giunge (10 km) a Prato Selva (1451 slm), incantevole località adatta in estate a passeggiate e pic-nic, mentre d'inverno si trasforma in una valida meta di sciatori (impianti di risalita, seggiovia)

Nella frazione Cerqueto è la bella Chiesa di Sant'Egidio e il Museo delle tradizioni popolari , con notevole raccolta etnografica . A Natale si svolge un suggestivo Presepe Vivente.

La cucina fanese offre numerose specialità: "Scorpelle  n'busse", ,"Sponsata", "Mazzarelle", "Virtù" , e tra i dolci "bocconotti","neole", "torta ripiena".

Fano Adriano è un ottima base di partenza per escursioni e passeggiate naturalistiche di grande intereresse.

 

 

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